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Rivenditori, puntate maggiormente sulla manutenzione!

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Il tema della manutenzione della bicicletta attraverso l’impiego di prodotti specifici è sicuramente uno dei più sentiti nel nostro mercato. Anche i cicloamatori più esperti non sempre sono consapevoli dell’importanza di usare il prodotto più idoneo per pulire il telaio o per riportare a nuova vita alcune parti del mezzo.

Come ha spiegato la rivista Bicitech (n. 6 – novembre 2009, pag. 12) “capita di assistere alle lamentele di utenti che acquistano bici da 4-6 mila euro per poi rovinarle pulendole con detergenti generici che ne danneggiano la vernice del telaio o i costosi componenti. Inutile ricordare che, quando il danno è fatto, purtroppo non sempre c’è rimedio”. Se da una parte è pur vero che la colpa è dell’utente finale, in particolare del consumatore italiano che sembra possedere una radicata allergia a tutto ciò che è relativo a etichette e libretti di istruzione, dall’altra è evidente che occorre una maggiore attenzione da parte di aziende e rivenditori nell’informare e sensibilizzare il cliente. È, infatti, essenziale educare e soprattutto abituare l’utente finale a scegliere il prodotto giusto.

Un dovere verso il consumatore

Bisogna sempre ricordare, si legge ancora nell'articolo, che “la vita della bicicletta dipende in gran parte da una corretta manutenzione coadiuvata dai prodotti chimici idonei e dedicati. Fornire un aiuto in tal senso resta comunque un dovere di aziende e trade nei confronti del consumatore; senza contare i notevoli vantaggi che ne deriverebbero anche in termini di immagine del marchio e del negozio stessi. Molto spesso, infatti, l’utente di fronte a un telaio rovinato, è portato a dare immediatamente la colpa al brand o al rivenditore, perdendo la fiducia. E non c’è niente di peggio di un cliente insoddisfatto o deluso che fa il passaparola”.

Come si vede, diventa indispensabile lavorare sulla cultura della manutenzione, di cui il consumatore italiano difetta ancora molto: è un servizio su cui il rivenditore dovrebbe puntare maggiormente chiedendo anche il supporto dell’azienda. Si tratta semplicemente di aiutare il cliente a interpretare il manuale di istruzioni, di guidarlo nella scelta dei prodotti e nello stesso tempo di fargli capire che non è necessario spendere cifre folli in prodotti di pulizia.

Il kit del cicloamatore

Per cominciare, il kit del cicloamatore può ritenersi già completo con un buon prodotto per le catene, uno shampoo specifico, un lubrificante e un prodotto che protegga dall’aggressione di agenti esterni come il sudore e i sali minerali. Da sottolineare anche il corretto utilizzo dei prodotti: un uso improprio, infatti, oltre a essere dannoso per la bicicletta porta a inutili sprechi. Per questo, conclude l'articolo, va ribadita “l’importanza di un’attenta lettura dell’etichetta: sembra banale ma è proprio qui che sono riportate tutte le istruzioni e gli accorgimenti da tenere”.
Pochi minuti di attenzione per un risultato prolungato nel tempo.

Comments  

 
+1 # ciaps 2010-10-22 13:33
posseggo un telaio in carbonio della scwitc vorrei sapere cosa usare per pulirlo al meglio.Grazie
 
 
0 # franchino 2010-10-22 14:19
Qualche mese fa ho letto sulla rivista Bicitech che esiste un set di 3 prodotti distribuiti da LadyAuto, di cui uno è shampo per lavaggio. Se non ricordo male tutto il set costa circa 8 euro
 
 
0 # pepi_80 2010-10-22 14:24
Quoting ciaps:
posseggo un telaio in carbonio della scwitc vorrei sapere cosa usare per pulirlo al meglio.Grazie


lo trovi qui: http://www.rivistedigitali.com/Bicitech/2009/6/073?searchTerms=
 

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