Non molti se ne sono accorti, ma il settore ciclo sta cambiando e all'interno di esso si sta modificando radicalmente anche la mentalità dei suoi operatori. Il servizio Cymichip sta senza dubbio contribuendo a modificare radicalmente le abitudini degli operatori e dei clienti finali, obsolete e in controtendenza con le normative ormai recepite da anni anche in Italia sulla responsabilità civile e sulla sicurezza di prodotto. Questa evoluzione sta avvenendo anche nell'esposizione dei prodotti all'interno dei negozi:
vi siete mai chiesti, da utenti o da negozianti, quanto "parlano" i prodotti all'interno di un negozio di biciclette? Per migliorare l'impatto visivo e per poter attrarre maggiormente l'attenzione di un utente, oggi il punto di vendita di biciclette e accessori deve necessariamente rinnovarsi dal punto di vista espositivo. Ciò significa che il negozio deve essere organizzato in un ottica di visual merchandising, ovvero in aggregazioni merceologiche e in lay-out espositivi, razionalizzando lo spazio di vendita, le attrezzature e la loro disposizione. Il visual merchandising ha dunque l'obiettivo di vendere tutti i reparti e l'intero negozio e non i singoli prodotti. Per poter comunicare efficacemente con l'utente, l'esposizione deve consentire una completa leggibilità delle merceologie e dei prodotti, in modo tale che ciascun prodotto comunichi sia il suo contenuto visivo, sia quello fisico e psicologico. Anche un prodotto banale può essere valorizzato a tal punto da diventare la star all'interno del punto di vendita e quindi attrarre maggiormente rispetto ad altri l'attenzione del cliente.
Alcune indicazioni pratiche
Più che indicare ai negozianti che cosa è bene fare, vogliamo in questo articolo indicare loro quali sono gli errori più comuni che si commettono. Nel reparto bici ad esempio troviamo spesso esposizioni di biciclette di vario genere e marca: mountain bike insieme con bici da corsa o city bike insieme con le bici da bambino. E' vero che i problemi sono spesso legati alle piccole dimensioni dei negozi, ma anche in questi casi è possibile attrarre l'attenzione del cliente: bisogna prima di tutto evitare di farsi coinvolgere dal voler esporre tutto quello che si può vendere e in secondo luogo suddividere le merceologie. Meglio insomma esporre un bel modello della propria marca di punta, quello dai colori più attuali e oggettivamente più attraente, esposto in modo da poterlo vedere davanti e dietro, da vicino, magari ad altezza uomo. Insomma, oggi più che mai è indispensabile creare emozione nel cliente e questo deve diventare l'obiettivo primario anche in negozi di piccole dimensioni, creando spazi tematici (in base alle merceologie), puliti e attraenti sotto il profilo dell'impatto visivo









