Complice l'inverno rigido e più lungo del previsto, il mercato del settore bici parte un po' frenato nel 2010, pur mantenendo una certa stabilità. Se rapportato all'anno passato, le cose sono andate tutto sommato bene, ma molti si attendono un 2010 all’insegna del consolidamento.
La sensazione generale non è certo quella di un mercato in calo; lo provano i mercati (italiano e internazionali) che continuano a premiare gli investimenti in tecnologia, innovazione, originalità e personalizzazione. Secondo i dati riportati dalla rivista Bicitech, per i rivenditori invece il primo bimestre si è mantenuto comunque stabile, ma con tutti gli indicatori in trend positivo: solo il 43% dei negozi avrebbe registrato un calo del giro d’affari e il 19% registra una crescita.
Mtb: andamento costante
Per quanto riguarda i settori, si segnala in particolare l'andamento costante per il segmento Mtb negli ultimi due anni, specie se di fascia alta. Il 2010, secondo le previsioni, sarà più o meno sui livelli degli ultimi due anni, per il resto gli operatori confidano in una crescita per il 2011. Nonostante la tendenza generale evidenzi qualche difficoltà, i presupposti per la crescita ci sono nonostante la crisi. La bici specializzata, con tecnologie innovative e originali, ha il suo parterre, e paradossalmente, è più facile vendere bici da 4.000 euro che quelle di fascia bassa. Come in molti altri settori la fascia alta regge meglio la crisi.
Punto vendita: solo marchi leader
Il 2010 per i punti vendita si prospetta in crescita solo per chi detiene marchi leader: queste realtà sono cresciute in termini di fatturato e volumi lo scorso anno e altrettanto continueranno a fare. La crescita che il mercato ha avuto nel 2009 non sarà altrettanto intensa, ma sarà comunque un anno di crescita. Sono andati molto bene i componenti, spiegano gli operatori, ma il segmento della bici completa ha avuto un forte calo. La distribuzione italiana sta, ultimamente, facendo un’attenta selezione dei clienti, mantenendo solo i punti vendita che hanno capito come è cambiato il mercato. Secondo alcuni osservatori, la formula indicata per il negozio consiste nell'organizzazione e distinzione dei ruoli all’interno del punto vendita, il titolare cioè deve sovraintendere alle diverse attività, ma non prenderne parte direttamente. La personalizzazione sembra mostrarsi la carta vincente. Alcune aziende, ne è un esempio Parkpre, hanno comunque beneficiato di una politica fatta di prodotti di fascia alta – che normalmente reggono meglio i periodi di crisi – e soprattutto grazie alla possibilità offerta di personalizzare secondo le proprie esigenze.
Integratori e intimo tecnico, mondi a parte
Per il settore, in generale, questo è un biennio duro per tutti: c’è sicuramente meno potere d’acquisto nel cliente finale. Ottima invece l'annata per gli integratori. Dopo un 2009 ad alto rendimento, anche il 2010 si prospetta roseo per il settore degli integratori dedicati al ciclismo. Ha sofferto di più il settore degli integratori proteici, che sta un po’ risentendo della crisi di liquidità, dati i costi più alti degli integratori per il ciclismo.
In controtendenza il mercato italiano del tessuto tecnico, complice l’inverno rigido che ha contribuito alle vendite di questo inizio 2010. A fare la differenza, tuttavia, è il vero tessuto tecnico, quello che garantisce cioè una protezione reale. Il “falso” tecnico lo si abbandona dopo la prima delusione sul campo. Pur se con fatturati piccoli, sono numerosissime le aziende del segmento, il loro numero è cresciuto in modo esponenziale, sull'onda del buon andamento del settore, con qualche produttore improvvisato di troppo.
In generale, tutti auspicano un decollo delle vendite con l'avvio della bella stagione.








