AWS Bici Motor nasce da sessant’ anni di esperienza, nel campo del ciclo e motociclo, del grande boss Walter Pomati. Una forte passione trasmessa, come spesso accade in questo settore, anche ai figli Angelo e Sergio, con i quali prende il via, oltre vent’anni fa, la ditta AWS. Il punto vendita, che si trova in via Ponte Seveso n. 33 a Milano, realizza bici personalizzate con verniciature secondo le richieste del cliente e organizza itinerari turistici cittadini con guide esperte multilingue.
Una sigla, AWS, che si racconta visitando il negozio e l’officina, gestiti da personale competente e sempre disponibile. Grazie alla lunghissima esperienza maturata sul campo, infatti, il negozio è in grado di riparare ogni genere di bici sostituendo e montando ogni tipo di accessorio o pezzo di ricambio. Un’attività dinamica e flessibile, soprattutto aperta alle novità e alle iniziative volte a migliorare, sotto vari punti di vista, il settore ciclo. Lo dimostra l’adesione convinta di AWS a MiBici Sicura, l’iniziativa della Provincia di Milano che ufficializza di fatto la nascita del Registro Pubblico delle Biciclette con la possibilità di immatricolare le stesse attraverso il sistema Cymichip. Uno strumento che consente di identificare le bici circolanti sul territorio, disincentivare il fenomeno dei furti e favorire il ritrovamento delle stesse. AWS fa parte dell'elenco di ventidue ciclo officine sul territorio milanese abilitate a registrare le biciclette, a installare il Cymichip nel telaio e a rilasciare una tessera R-FID personale contenente il microchip associato a quella specifica bici. Il servizio prevede anche la nuova Polizza Assicurativa contro furti e infortuni per i ciclisti che verranno in questo modo tutelati dalla responsabilità civile, nel tragitto casa-lavoro e dal furto del mezzo, grazie a un accordo siglato tra Provincia di Milano e Assicurazioni Generali. Un’intuizione geniale e foriera di crescente adesione dei cittadini al progetto MiBici Sicura, come spiega Angelo Pomati, titolare del negozio.
Ascolta l'intervista ad Angelo Pomati









