“Tra il produttore e il rivenditore allo stato attuale c’è un buon feeling, anche se i negozianti veramente specializzati sono ancora pochi. Probabilmente in futuro si verificherà una selezione in questo senso, cioè una scelta di commercianti focalizzati sui vari comparti del settore ciclo, dal corsa al mtb".
Nel mercato della bicicletta in generale si è assistito a una costante crescita da parte delle aziende, costrette in un certo senso ad aumentare il proprio know-how tecnologico per poter far fronte alle esigenze sempre più mirate della clientela.
“Ormai l’utente finale è aggiornato e informato, guarda internet, consulta le riviste di settore, vuole sapere tutto sulle innovazioni e questo ha fatto in modo che anche le aziende si adeguassero per restare al passo con la richiesta del mercato. In molti casi i produttori hanno dovuto far fronte anche a impegni economici notevoli acquistando macchinari avanzati e facendo investimenti notevoli per poter garantire all’utente finale l’elevato livello del prodotto realizzato. Questo trend serve ovviamente anche al commerciante che in questo modo può assicurare al suo cliente l’effettiva qualità della merce in vendita. Sono abbastanza ottimista sul futuro, secondo me non bisogna arenarsi, le aziende devono continuare a dare qualcosa di nuovo per poter far fronte alle esigenze della clientela. A volte noi commercianti ci troviamo un po’ spiazzati perché i produttori vogliono buttare sul mercato un prodotto nuovo senza essere pronti in realtà con le consegne, ma sono convinto che sia un fattore superabile e credo che i fornitori così come i commercianti siano pronti a darsi da fare al meglio per rivitalizzare il mercato”.
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