"Riteniamo che identificare, in qualsivoglia maniera, una bicicletta sia utile per chi oggi prova, all'atto del furto della propria bicicletta, più un senso di impotenza che di contrarietà".
Così Piero Nigrelli, responsabile A.N.C.M.A., ha commentato “MiBici Sicura”, il primo progetto di identificazione elettronica di biciclette nel territorio provinciale avviato dall’Assessorato alle infrastrutture, viabilità e trasporti della Provincia di Milano.
Presentato recentemente agli addetti ai lavori, il progetto è condiviso con Assomobilità – Unione Confcommercio e appunto con l’Associazione Nazionale Costruttori Ciclo e Motociclo e Accessori.
"Pochissimi - ci ha spiegato Nigrelli - denunciano il furto della bicicletta per il fatto che è quasi impossibile poi attestarne la proprietà in caso di ritrovamento da parte delle forze dell'ordine".
Il progetto, infatti, adotta un sistema di identificazione elettronica, che consente di rintracciare, in caso di ritrovamento della bici abbandonata o rubata, il legittimo proprietario.
"Un sistema di questo tipo, di fatto agli occhi esterni, invisibile, può garantire una maggiore sicurezza di rintracciabilità del proprio veicolo. Anche in caso di ritrovamento autonomo si può dimostrare alle forze dell'ordine la legittima proprietà del mezzo. Sulla base di queste considerazioni - conclude Piero Nigrelli - A.N.C.M.A. ha ritenuto supportare la Provincia di Milano per la diffusione e l'applicazione dello strumento".





