Per i ciclisti arriva il casco obbligatorio, a norma, accompagnato da bretelle o giubbino catarifrangente se ci circola nelle ore notturne o si transita in galleria, oltre alla possibilità di parcheggiare le biciclette sui marciapiedi e nelle aree pedonali, a patto che non si intralcino pedoni e disabili.
Queste alcune delle nuove misure per i conducenti di biciclette in arrivo col nuovo Ddl sulla sicurezza stradale, attualmente in esame presso la commissione Lavori pubblici del Senato che il 4 maggio approderà in aula a Palazzo Madama.
L'emendamento, che solleva alcune polemiche, è volto a fermare gli infortuni anche gravi che si possono verificare quando non si pedala in sicurezza.
Secondo la Fiab (Federazione italiana amici della bicicletta), che chiede il ritiro dell'emendamento, l'obbligo del casco "rischia di allontanare molti ciclisti di tutti i giorni da una pratica preziosa per l'ambiente e il traffico". Questa norma, secondo la Federazione, potrebbe vanificare tutti gli sforzi che alcuni Comuni stanno facendo per incrementare l'uso della bicicletta come mezzo di trasporto urbano abituale.
Da parte sua, il senatore Angelo Cicolani, relatore del Ddl sulla sicurezza stradale, ha dichiarato che, "comunque, se la norma dovesse passare prevederà una gradualità. Dovremmo iniziare con i minorenni. Occorrerebbe poi dare tempo alle aziende per produrre caschi a sufficienza. Non è che da domani tutti dovranno indossarlo".









