L'aula del Senato ha approvato definitivamente il ddl con le modifiche al codice della strada. I voti favorevoli (Pdl e Lega) sono stati 145, gli astenuti (Pd, Idv, Udc, Svp) 122, nessun voto contrario.
In sintesi ecco i principali provvedimenti:
Alcol zero - Divieto assoluto di bere alcol per chi ha preso la patente da meno di tre anni e per tutti coloro che lavorano al volante.
Bici e minicar – No al casco in bici obbligatorio, resta la prescrizione di indossare giubbotto o bretelle riflettenti se si usa la bici fuori dei centri abitati dopo il tramonto. Decuplicate le sanzioni per chi produce e commercializza minicar che superano i 45 km/h e per le officine che tuccano i motocicli.
Multe e punti – I proventi dovranno servire per la manutenzione delle strade, il potenziamento della segnaletica, il finanziamento dei controlli. Si riducono a 90 giorni (dagli attuali 150) i tempi di notifica, ma per chi commette infrazioni diventa sempre più difficile riacquistare i punti persi. Sarà infatti necessario dare un esame. Le multe a partire dai 200 euro saranno rateizzabili.
Targa personale – Il sistema, già in uso per i motocicli di potenza minore, sarà applicato sei mesi dopo l’entrata in vigore del codice e prevede che la targa resti al proprietario anche in caso di vendita del veicolo.
Limiti di velocità – Al termine di una lunga discussione il Parlamento ha deciso di dare alle società autostradali la facoltà di portare i limiti a 150 km/h nei tratti a tre corsie dotati di tutor. Ma sono previste sanzioni più dure per chi supera i limiti.









